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Marketing 12 Gen 2024
Ilenia Sollami

Meta Threads: la rivoluzione del microblogging?

Ormai non è più un segreto: il 14 dicembre 2023 è stato rilasciato anche in Europa l’ultimo arrivato in casa Meta, il nuovo social network Threads.

Che cos’è Meta Threads?

Fratello dell’estinto Twitter (ora denominato X) e cugino acquisito di Tumblr, Threads è una piattaforma di microblogging che consente agli utenti di pubblicare brevi messaggi di testo, video, foto e note vocali, attraverso le quali è possibile rispondersi reciprocamente e creare un vero e proprio archivio di conversazioni digitali pubbliche. Unici vincoli imposti: un limite massimo di 500 caratteri per i post (valore che fa le scarpe ai ben più ridotti 280 caratteri resi disponibili da X) e una durata massima di 5 minuti per quanto riguarda i video. 

Meta Threads si configura, in particolare, come un’app satellite di Instagram. Infatti, per usufruire di un’esperienza di condivisione completa è necessario che gli utenti effettuino la registrazione sul nuovo social attraverso il proprio account Instagram: naturalmente, scegliere di utilizzare Threads senza un vero e proprio profilo è consentito, seppur con una possibilità di creazione e d’interazione decisamente più limitata.

Nulla è per sempre!

Tra le caratteristiche di Threads che fin da subito avevano fatto storcere il naso degli utenti più accorti vi era l’effettiva impossibilità di eliminare il proprio profilo, senza perdere obbligatoriamente anche il proprio account di Instagram: insomma, fino a poco tempo fa, l’iscrizione a Threads sembrava contenere la clausola “finché morte non ci separi”. Per questo motivo, di fronte alle crescenti preoccupazioni degli utenti circa la loro privacy, Meta ha dunque deciso di correre in loro aiuto, implementando recentemente la funzionalità che permette di abbandonare Threads in via temporanea o definitiva, senza alcuna ripercussione sui propri profili di Instagram.

Verso il “Fediverso” e oltre!

Con il rilascio di Threads, Meta ha in realtà compiuto il primo passo verso un obiettivo ben più ambizioso: entro l’anno, infatti, Threads si prepara a integrare altre piattaforme nel tentativo di creare, grazie al protocollo ActivityPub, un servizio interoperabile (ora disponibile solo in versione test) che permetta agli utenti non soltanto di seguire account Threads da qualsiasi piattaforma, ma anche e soprattutto di usufruire di un sistema di cross-posting automatico che rende l’esperienza più fluida e integrata fra tutti i servizi di Meta. 

Meta punta così all’idea di “Fediverso”. Di cosa si tratta? Il fediverso è una visione moderna e rivoluzionaria dei classici social network basata sulla creazione di un ambiente di condivisione completamente open source e privo di confini virtuali, in cui le persone possono interagire tra loro, indipendentemente dalle piattaforme a cui sono iscritte.

Riuscirà Meta a raggiungere anche questa volta il suo obiettivo? Noi non vediamo l’ora di scoprirlo!

Breve, ma intenso!

Ad oggi, tuttavia, qualche incertezza non è possibile negarla: a distanza di un mese, infatti, Threads sembra già iniziare ad arrancare e l’entusiasmo generale suscitato dal suo lancio prosegue via via sbiadendo, con un importante declino del numero di utenti attivi i quali abbandonano la piattaforma in quanto ritenuta carente di contenuti interessanti.

Ma d’altronde… dopo un solo mese di Facebook, chi mai avrebbe immaginato dove sarebbe arrivato?

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