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Design 09 Feb 2021
Giulia Gentili

Ispirazione 1.0: consigli semi-seri per designer in cerca di ispirazione

Lavorando nell’ambito del Graphic Design da ormai diversi anni, posso dire che fra le varie cose che rendono questa professione appassionante ci sono le diverse opportunità di sfida e le scoperte di nuovi limiti da superare in cui spesso ci si imbatte. C’è da dire, però, che quasi ogni volta che viene proposto un nuovo progetto c’è un primo scoglio da superare: trovare l’ispirazione!

In molti (soprattutto coloro che hanno a che fare con il mondo creativo) possono capire lo struggle che si nasconde dietro questa affermazione. Sì, perché l’ispirazione a volte si presenta come uno tsunami che ti prende alla sprovvista mentre altre volte è un’entità timida che proprio non si vuole fare trovare.

Trovare l’ispirazione a volte diventa una vera e propria tortura che fa mettere in discussione le proprie capacità e quando proprio non vuole arrivare la sua ricerca diventa matta e disperata.

E solo dopo tutto l’elucubrare e il pensare e il fare e rifare, eccola che finalmente arriva e tutto improvvisamente incomincia a prendere forma e senso: un vero e proprio nirvana.

Nella nostra cultura occidentale, ossessionata dal talento e dall’abilità, l’ispirazione è sempre stata vista come un qualcosa di sovrannaturale o divino che cade dall’alto in modo fortuito mentre in realtà molti studi hanno affermato che l’ispirazione può essere attivata, catturata e manipolata.

Qui di seguito ho voluto quindi elencarvi alcuni consigli personali su come trovarla e farvela amica:

  • Curiosità canaglia
    Senza cadere troppo nella facile citazione di quel personaggio là che ha fondato una tech-company con il logo di una mela, bisogna ricordare che la curiosità è il cibo preferito dell’ispirazione, il suo comfort food diciamo. Rimanere curiosi riguardo a tutto ciò che fa parte del mondo che ci circonda aiuta in generale ad avere un approccio creativo più aperto e ricettivo a nuove idee. Viaggiare, leggere un libro, provare nuove esperienze, informarsi su un argomento sconosciuto, ecc. sono tutti fattori che allenano la nostra mente. Guardare cosa c’è di nuovo nel mondo del design, trovare degli artisti che ci piacciono, scoprire nuovi gruppi o generi musicali ma non solo. Non bisogna, insomma, porre alcun limite alla propria curiosità.
  • To hobby or not to hobby

Ciò che facciamo nel nostro tempo libero è molto più prezioso di quel che si possa pensare, soprattutto per quel che riguarda la nostra vita lavorativa. Oltre a tutto un discorso sul quanto sia importante coltivare interessi al di fuori delle proprie ore lavorative per rilasciare stress e fare un bel sano reset, sappiate che molti professionisti hanno trovato le soluzioni migliori attingendo proprio dai loro hobby. Fare ciò ha creato delle opportunità di associazione che in altro modo non sarebbero potute succedere e che hanno reso il progetto finale unico e originale. Coltivare un hobby è, quindi, non solo un’attività che può aiutarci a rilasciare lo stress accumulato durante la giornata o settimana lavorativa, ma anche uno strumento che può regalarci un’idea innovativa da poter sfruttare con il progetto giusto.

  • Mente a briglie sciolte

In ambito lavorativo sembra che i vari compiti da svolgere siano dei cassetti ordinati nella nostra mente che andiamo ad aprire e chiudere a seconda delle necessità, ma per la creatività e l’ispirazione non c’è nulla di peggiore che pensare tramite compartimenti stagni. La nostra mente deve essere un flusso continuo di pensieri e idee, deve abbandonarsi al panta rei, soprattutto nel momento in cui dobbiamo cercare ispirazione. Fare brainstorming può permetterci di tirare fuori tramite associazioni idee inattese ed allenare il nostro pensiero laterale, aiutando così i nostri pensieri ad andare ad attingere a più livelli di conoscenza.

  • La solita metafora delle strade

Un nemico dell’ispirazione è la paura: nel processo creativo la paura di sperimentare e osare rischia di compromettere una buona riuscita del lavoro. Per arrivare alla giusta idea spesso bisogna intraprendere più strade, anche quelle che portano a dei vicoli bui e quindi tornare indietro, riprogettare il viaggio e ritentare con un altro percorso. Se si rimane bloccati all’incrocio con la paura di intraprendere la strada sbagliata e perdere tempo, quello che si fa in realtà è non fare alcun tipo di progresso. Sbagliare strada molto spesso può rivelarsi, fra l’altro, una grande opportunità: quella di imparare e tornare sui propri passi con una coscienza e saggezza preziosa in più. Ogni tanto, poi, intraprendere strade ignote può portare alla scoperta di cose nuove e arricchire, così, il nostro bagaglio creativo. In definitiva non esistono strade sbagliate per trovare l’ispirazione, l’importante insomma è non cincischiare.

  • Pausa?

All the effort in the world won't matter if you're not inspired.”
Chuck Palahniuk


Ci sono delle volte in cui non c’è proprio nulla da fare: l’ispirazione non vuole arrivare, non importa quanto la si cerchi e quanto si implori l’universo: non c’è modo di farla uscire. In questi casi è inutile fare dell’accanimento infruttuoso verso se stessi e può essere, invece, utile semplicemente fare qualcos’altro. Fare un altro compito, una passeggiata, staccare un attimo la mente da quel che si stava facendo, cambiare stanza/luogo o anche solo mettere in ordine la propria scrivania. É importante ogni tanto lasciare sedimentare per un po’ tutta la ricerca che stiamo facendo e rimandare a più tardi il suo continuo, più freschi e “svuotati”.

  • Impara dal compagno di banco

In un ambito lavorativo come quello del design fare parte di un team può aiutare a rilasciare l’ispirazione che manca al momento. Infatti, tramite il confronto o anche solo da una semplice chiacchierata durante una pausa caffè può accendersi l’idea che si cercava. È importante di conseguenza lavorare in un ambiente che promuova lo scambio e la condivisione di idee: è confermato il fatto che essere circondati da persone proattive ed ispirate influenzi anche la nostra propensione a diventare più ispirati e creativi.

Questi sono giusto alcuni spunti, ma c’è da dire che ognuno ha il proprio metodo per aggraziarsi questa fantomatica ispirazione. Un altro consiglio che si può dare è chiedere ai propri colleghi o amici cosa fanno per trovare le proprie idee, chissà che non venga fuori un nuovo approccio a cui non avevate pensato e che possa funzionare anche per voi!