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Cool Stuff 14 Feb 2019
Francesco Grazioso

La necessità di dover spiegare le questioni politiche: Il Terzo Segreto di Satira e l’efficacia della metafora

In Italia stiamo vivendo uno dei momenti politici meno etichettabili e spiegabili della storia, due fazioni molto diverse tra loro al governo, opinioni e dichiarazioni da tutte le parti che si sovrappongono e contraddicono in ogni istante. Governo ed opposizione sono difficilmente inquadrabili in un precedente modello già vissuto, insomma, non si riesce bene a delineare una definizione chiara ed efficace sul momento della politica italiana. Anzi, forse una parola è in grado di racchiudere dentro di sé tutti gli avvenimenti succeduti negli ultimi anni della nostra Repubblica: confusione.

La confusione regna sovrana: sempre più persone hanno il titolo di parlare, creando un amalgama di opinioni e voci che l’italiano medio difficilmente riesce ad ordinare all’interno di schemi definiti nella propria esperienza politica. Internet con i social network è sicuramente tra i maggiori “colpevoli” di questo mutamento verso il caos, ma, contemporaneamente, tra tutte le voci che si aggiungono quotidianamente al discorso politico ne emergono alcune che aiutano concretamente gli elettori a farsi un’idea più “ordinata” della situazione attuale, con modi e toni di voce né convenzionali né propri per gli alti gradini dello stato. Uno dei casi più efficaci e meglio riusciti degli ultimi anni è sicuramente il caso de “Il Terzo Segreto di Satira”, un gruppetto di cinque amici conosciutosi alle Scuole Civiche di Cinema, fatto di autori, sceneggiatori e videomaker con la passione comune dell’attualità e della politica.

Le armi alla base del successo di questo gruppo di ragazzi sono sicuramente l’ironia e la capacità di fare satira pungente verso tutte le parti politiche italiane, con un’attenzione particolare verso le novità in termini di volti e partiti.

Tornando al discorso iniziale, quello su cui è bene porre l’attenzione è la volontà del “Terzo Segreto di Satira” di mettere chiarezza e cercare di spiegare molti momenti e situazioni politiche intricati; questo viene fatto ricorrendo molto spesso a dei veri e propri “video metafora”, dove atteggiamenti di politici, situazioni interne ai partiti, fatti di attualità vengono mostrati in video e paragonati a situazioni molto più quotidiane, così che anche chi non segue la politica da vicino o, più banalmente, non sa orientarsi all’interno del districato labirinto di simboli e candidati, possa farsi un’idea, sommaria sia chiaro, di quello che accade in Italia.

Facciamo qualche esempio.

Primarie PD 2013

https://youtu.be/_1X1GlT7QsE

Questo video non è tra quelli che meglio riesce a “spiegare la situazione politica”, ma è utile per capire il taglio che il gruppo di autori vuole dare ai propri contenuti e la capacità di creare una serie di metafore efficaci ed esilaranti. In questo caso la scelta del nome del nuovo leader del Partito Democratico, un nome che non convince più di tanto gli elettori in termini di carisma, viene collegato a tutti i momenti, nel corso della vita di una persona, nei quali si è provato un certo tipo di sconforto e delusione. Chiaro, semplice, forte e divertente.

Il Dalemiano

https://youtu.be/MtXkiMMVoPE

In questo caso siamo di fronte ad un vero e proprio corto, il concetto di “video da mettere sui social network” sminuisce decisamente la scrittura di questo contenuto. Qui viene spiegato un atteggiamento politico che dura in Italia da quasi cinquant’anni e che fa riferimento alle attività ed ai rapporti che hanno orbitato intorno alla figura di Massimo D’Alema. Un modo di fare che non può essere spiegato in altro modo se non guardando il video… dopodiché risulta necessario contattare ogni tipo di Accademia italiana per inserire nei vocabolari il termine “Dalemiano”. Una metafora fortissima per esemplificare quasi mezzo secolo di Italia anche a chi questi decenni non li ha sfiorati; un modo per arrivare ai nuovi elettori e sottolineare alcuni atteggiamenti del potere fortemente decisivi nella storia della nazione.

Natale con L’Isis

https://youtu.be/BwHh-XnobTc

Andiamo più verso l’attualità con un video del 2015, in pieno allarme Isis. I rapporti tra Europa, Stati Uniti d’America e mondo musulmano non sono molto chiari all’italiano medio, che, inoltre, tende a confondere e sovrapporre terrorismo con religione musulmana, generalizzando in maniera grave ed approssimativa la situazione. Il “Terzo Segreto di Satira” trasla tutti i rapporti e le dinamiche all’interno di una cena di Natale, momento di riunione di tutti i parenti e pretesto di liti futili. Ogni convitato rappresenta una nazione e attraverso i dialoghi ed i modi di porsi viene delineata, ribadiamo ancora una volta, in maniera sommaria ed ironica, la situazione politico-religiosa tra i vari stati e gli attori in gioco. Certo, il video non deve essere preso come fonte di informazione, ma per sensibilizzare il pubblico su un clima teso ed una situazione spinosa come quella descritta, è utile e necessario.

Il Governo Gialloverde

https://youtu.be/LhMmiPVVEXU

Arriviamo, infine, ai giorni nostri con gli ultimi due video pubblicati sul canale. Situazione intricatissima nella politica italiana, opposizione praticamente assente e coalizione di governo che si ritrova ad affrontare moltissime questioni, interne ai singoli partiti ed esterne per questioni di maggiore respiro nazionale: “decreto Genova”, “salvabanche”, processo Salvini. Tutti i punti salienti dei primi 11 mesi di governo vengono accostati a situazioni quotidiane tramite l’utilizzo di metafore… senza mai dimenticare il ruolo dell’opposizione, morente ed indecisa. Perché la satira, per essere chiamata tale, deve colpire in tutte le direzioni.

https://youtu.be/kgd-UIzU3nk

Non c’è la pretesa di fare informazione, già il nome del gruppo è una dichiarazione di intenti: “Terzo Segreto di Satira”, è satira, pura satira, verso tutto e tutti, soprattutto in momenti difficili come quello che stiamo vivendo. Nulla a che vedere con il “Terzo segreto di Fatima”, il messaggio segreto della Vergine Maria apparsa proprio a Fatima, evento al quale il gruppo fa “il verso”, solo un’ulteriore giravolta satirica, senza lasciare nulla al non detto, un gioco continuo con l’attualità che, spesso e volentieri, è molto più ironica dei video sui social network.